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L’Ambasciata Italiana Confrèrie Sossons d’Orvaulx con sigla A.I.S.D.O. è stata fondata per iniziativa e volontà di Cesare Assolari in collaborazione con il gruppo “Belgian Beer Gourmet – Italia” a seguito accordi convenuti con il Gran Consiglio della stessa Confraternita S.D.O. di Florenville (B)

L’ambasaciata e senza scopo di lucro, è organizzata in forma di associazione non ricono- sciuta, ed è indipendente da ogni movimento politico e confessionale.

La sede trovasi presso il domicilio del Grand’Ambasaciatore a Ponte San Pietro. La sede operativa si trova a Torre de’ Roveri (Bg) presso la società 4R Srl.

Lo scopo dell’A.I.S.D.O. è di promuovere e valorizzare la storia e la zytho-gastronomia della regione Vallonia Belga con particolare riguardo ai prodotti della “Gaume” con la mitica birra Orval prodotta nell’Abbazia Cistercense della stretta osservanza Trappista..

Favorisce delle iniziative atte al raggiungimento di obbiettivi specifici, a seguito di un programma culturale stabilito insieme al Gran Consiglio della Confraternita Madre.

Il numero dei Cavalieri è illimitato.

L’appartenenza all’Ambasciata ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dagli organi sociali.

L’organigramma è così composto:
• GRAND’AMBASCIATORE – Cavaliere togato
• CONSIGLIO DIRETTIVO – Composto dai Cavalieri togati, attualmente sono tre
• CONSIGLIO D’AMBASCIATA – Formato dai Cavalieri anziani
• CAVALIERI DI DIRITTO – Cavalieri che vengono nominati annualmente durante il Grande

Capitolo, dopo aver fatto domanda al Consiglio direttivo in carica
• CAVALIERI D’ONORE – Sono Cavalieri che per la loro qualifica hanno portato lustro

all’A.I.S.D.O.
• CAVALIERI GORVERNATORE – Sono quei Cavalieri che nella loro regione si adoperano per

selezionare dei nuovi futuri cavalieri con merito e serietà.

I Cavalieri nominati annualmente non devono superare il numero di 20.

I Capitoli dell’A.I.S.D.O. vengono programmati in due momenti l’anno, il primo a giugno per la nomina dei Cavalieri d’onore mentre nel mese d’ottobre per i Cavalieri di Diritto. L’ambasciata organizza annualmente la visita in Abbazia di Orval per il GRAN CAPITOLO del mese di aprile con visite guidate sia in Birreria che in Abbazia e nei luoghi di interesse per la Zytho-gastronomia della zona della “Gaume”.

Tutti coloro che desiderano iscriversi alla nostra associazione AMBASCIATA ITALIANA S.D.O. Cavalieri dell’abbazia-birreria Trappista d’Orval, sono pregati di compilare il modulo allegato e inviarlo al nostro Consiglio direttivo per accettazione ed ammissione.
Si prega gentilmente di prendere nota di quanto richiesto per essere ammessi come Cavalieri di diritto.

Potete consultare, compialre ed inviarci la domanda di adesione in formato PDF

Storia dell’Abbazia Cistercense della stretta osservanza “Trappista” di Orval

La fondazione dell’Abbazia di Orval ha avuto una storia movimentata.
Nel periodo compreso tra l’arrivo dei Monaci Benedettini provenienti dalla Calabria nel 1070,

e l’incorporazione all’ordine di Citeaux nel 1131, questo luogo ha ospitato comunità religiose di obbedienze diverse. Pertanto possiamo considerare il 9 marzo 1132 come data ufficiale della fon- dazione dell’Abbazia e della sua ammissione in seno alla famiglia Cistercense.

Il nome Orval deriva dal latino “Aureavallis” cioè Valle d’oro: così infatti veniva chiamata la valle dove venne edificata l’abbazia, dal nome del piccolo ruscello che la bagna, legato anche alla leggenda della fontana e della trota che ha per protagonista Matilde di Canossa.

Costei, potente feudataria e ardente sostenitrice del Papato nella lotta contro le investiture, aveva ereditato molti possedimenti e titoli in quanto unica discendente di grandi Casate Europee. Un giorno, durante una partita di caccia, Matilde di Canossa volle dissetarsi ad una fontana

che sorgeva nelle vicinanze dell’Abbazia, inavvertitamente lasciò cadere l’anello nuziale nell’acqua, ricordo del defunto marito Goffredo il Gobbo. Allora pregò la Vergine Maria che lo ritrovasse, e presto una trota emerse in superficie rendendole l’anello. La Contessa meravigliata esclamò: «Ecco l’anello perduto, Beata questa valle che me lo ha reso, ora e per sempre sia chia- mata VAL D’OR» (Valle d’oro).

Per ben sette secoli il monastero crebbe e prosperò, fino ai tempi della Rivoluzione Francese, quando venne prima saccheggiata, poi incendiata e bombardata da parte dell’armata Francese.

Bisogna attendere fino al 1926 per la ricostruzione, quando Marie-Albert Van der Cruyssen, proveniente da una nota famiglia di artigiani, non solo s’impegno a riedificare l’abbazia, ma ne divenne prima monaco e poi Abate.

Nel 1931 si ricomincia a produrre all’interno del monastero, prima il formaggio, poi il pane ed infine la birra, unica nel suo genere e speciale. Il segreto di questo prodotto sta in secoli di espe- rienze e studi di ricerca tramandati dai monaci in un contesto culturale che appartiene alla grande famiglia Benedettina-Cistercense-Trappista, coniugare la preghiera con il lavoro quotidia- no della terra.

Oggi, il Monastero accoglie nel suo interno tutti coloro che desiderano trascorrere un momento di riflessione e di preghiera: i Monaci saranno felici di ospitarvi seguendo la regola di San Bene- detto da Norcia. ORA ET LABORA.

 

La Birreria dei Monaci Trappisti di Orval

La birra di ORVAL viene prodotta con il sistema dell’alta fermentazione, rifermen- tata in bottiglia, solo da 33 cl., ha una gradazione di 6,2% alcol, quando viene messa in commercio, ma al momento della degustazione può arrivare ad avere 7-7,5% alcol. Va servita nel suo bicchiere originale a coppa aperta, asciutto e ben pulito, ad una temperatura che oscilla tra i 7-14°c. Meglio se servita a temperatura di cantina come un ottimo vino rosso italiano.

Prodotta con il sistema “Dry Hopping system” cioè luppolata a freddo, di colore ambrato, dai riflessi aranciati, dal perlage abbondante che sostiene la buona quan- tità di schiuma dal colore bianco, cremosa, aderente, formata da piccole bollicine, sviluppa un tessuto ondulato, crespato, simile alla crosta lunare.

Si consiglia di berla dopo sette mesi dalla messa in bottiglia – vedasi sull’etichetta le date di imbottigliamento e di scadenza prodotto – e anche dopo la scadenza di cinque anni, questa birra manifesta certi aromi e sapori che stupiranno i grandi amanti delle birre “Trappiste”.

Sappiate che questa birra migliora negli anni!

Inoltre, ogni qualvolta che bevete una birra “Trappista” con il loro logo “Authentic Trappist Product”, contribuirete ad aiutare delle persone bisognose nel mondo, perché una delle regole per essere denominata A.T.P. consiste nel donare una buona parte dei ricavi ottenuti dalla vendita, a delle organizzazione umanitarie del Belgio.

Attualmente la produzione annuale è stata consolidata a non oltre 70.000 htl.

Motto della Confraternita:
Fate sempre del bene attorno a voi con sincerità ed amicizia!!!

Se non esistesse l’Abbazia di Orval, non esisterebbe la Birreria
Se non ci fosse la Birreria,
non esisterebbe la Confraternita “Sossons d’Orvaulx”

(Cavalieri dell’Abbazia- Birreria dei Monaci “Trappisti” di Orval)

La Confraternita viene fondata nella primavera del 1977, da alcuni amici del paese Capoluo- go di Florenville insieme ad altri villaggi della zona.

Questa Associazione culturale asbl, senza scopo di lucro, ha per scopo fondamentale la pro- mozione Turistica della zona della “Gaume”, situata nel profondo sud della regione Vallonia, oltre che ai prodotti gastronomici locali e dell’Abbazia di Notre Dame di ORVAL.

Inoltre desiderano far rivivere le loro tradizioni, usanze, costumi e dialetti che i loro Padri hanno tramandato per secoli di Storia.

Nel 1979, la Confraternita si costituisce in una vera Associazione registrata con dodici Confra- telli fondatori. Oggi la stessa riunisce numerosi membri togati e medagliati provenienti da tutta Europa.

Nel 2003, grazie ad un incontro fortuito, ebbi l’occasione di conoscere alcuni Consiglieri del loro Grande Capitolo, e ne scaturì un forte e proficua collaborazione tra di noi. Iniziammo così a programmare una serie di Capitoli anche sul territorio Italiano.

Il Primo Capitolo Italiano fu fatto a Reggiolo, in Provincia di Reggio Emilia, località scelta in onore di Matilde di Canossa grazie alla Confraternita della Zucca – Teofilo Folengo.

Nel 2004 seguì il Capitolo di Bergamo, esattamente nel Paese di Bagnatica, grazie alla colla- borazione dell’Assessore alla cultura Andrea Ambrosini.

L’anno seguente fu la volta di Treviso, organizzato in occasione della prima manifestazione di Zytho–gastronomia organizzata dal nostro Confratello Maurizio Da Pian.

Noci, Città dell’enograstronomia, nel cuore della Puglia, nella provincia di Bari, ci ospitò nel 2008 in collaborazione con il nostro Confratello Rocco Caldaralo e lo Slow food di Alberobello.

Venne poi la volta di Roma Capitale, ospiti dal Signor Ambasciatore del Belgio, Dott. Jan de Bock e Signora, nella loro Residenza sul terrazzo panoramico nel cuore del centro della Città Eterna.

L’anno successivo , grazie al nostro Confratello Corrado DONDI abbiamo effettuato il Capito- lo nella bellissima VIGEVANO. La cerimonia si è svolta in una delle più belle piazze d’Italia, la Piazza Ducale.

Il cenacolo si è svolto nell’adiacente e bellissimo Castello di Vigevano.

Nel 2011 siamo stati ospiti dall’Amministrazione Comunale di Quattro Castella, proprietaria di uno dei quattro Castelli di Matilde di Canossa, rievocando le terre matildiche visto il legame storico.

Tra Matilde di Canossa e l’Abbazia di Orval. Per la prima volta abbiamo istituito un incontro Accademico avente per tema Maltilde di Canossa e le sue origini.

Nel 2012 abbiamo chiamato tantissimi Cavalieri da tutta Italia in un Castello storico risalente alla Repubblica di Venezia, il Castello di Malpaga che fu di Bartolomeo Colleoni, grande condot- tiero di Venezia. L’incontro accademico è stato organizzato sulla storia dei Monaci Trappisti con particolare attenzione per l’Abbazia di Orval.

L’ultimo capitolo (2013) è stato fatto nella città di Gubbio, grazie al cav. Francesco Santinelli.

Alba (CN) è il primo capitolo fatto come Ambasciata Italiana Cavalieri di Orval AISDO, in uno splendido castello delle Langhe di Grinzane Cavour, dove, per la prima volta, il Gran Ambasciato- re Cesare Assolari ha intronizzato dieci nuovi cavalieri italiani.

Potete consultare l’intero elenco dei Cavalieri Italiani Sossons d’Orvaulx dell’Abbazia e Birreria trappista di Orval per l’anno 2015 in formato PDF 

Per ulteriori informazioni potete scrivete nella nostra pagina contatti